Attraverso un approccio multidisciplinare, l’attività accompagna alla scoperta della complessità degli ambienti glaciali, esplorandone il valore scientifico e le problematiche attuali. Le e i partecipanti indagano le tracce lasciate dai ghiacciai del passato, comprendono come il ghiaccio conservi una vera e propria “memoria” dell’ambiente alpino e approfondiscono i cambiamenti che stanno interessando i ghiacciai di tutto il mondo. Attività interattive e coinvolgenti permettono di riflettere sulle cause del loro declino e sulle possibili azioni per contribuire alla loro tutela.
Scarica i materiali utili per approfondire prima e dopo l’attività, le tematiche trattate.
“La Memoria dei ghiacci” è un progetto di Divulgazione della cultura scientifica finanziato dal MUR – Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso la misura “Accordi e Intese – Legge 113/91 D.D. 1662 del 22-10-2020” (cod. ACPR20_00254 – CUP B73D21008200001)
Soggetti attuatori:
– Fondazione Università Ca’ Foscari Venezia (Capofila)
– Sesia Val Grande Geopark ONLUS
– MUSE – Museo delle Scienze
– Associazione Forte di Bard
I ghiacciai sono archivi naturali che custodiscono pezzi di memoria del nostro pianeta. Nei loro ghiacci si conservano tracce del clima, delle grandi eruzioni vulcaniche, dell’attività umana e perfino di vite vissute migliaia di anni fa; nel paesaggio alpino hanno lasciato segni che ancora oggi raccontano la loro storia. Nel corso di un laboratorio in aula, studentesse e studenti sono guidati alla scoperta di queste diverse forme di memoria attraverso dati scientifici, reperti, osservazioni e attività collaborative.
Con un approccio multidisciplinare, le e i partecipanti imparano a leggere il ghiaccio come una fonte di informazioni sul passato e come uno strumento indispensabile per comprendere il presente. Il confronto finale sulle conseguenze della crisi climatica invita a riflettere sulla complessità delle trasformazioni in atto e sul valore dei ghiacciai come patrimonio naturale e scientifico da conoscere e preservare.