La genesi delle creature mitologiche e degli animali fantastici va ricercata al confine tra arte e scienza, tra errori di interpretazione e tentativi di dare un volto all’ignoto. Un laboratorio per inventare nuove forme di vita che non esistono, ma che potrebbero esistere, combinando ipotesi evolutive e guizzi artistici per affrontare in modo inusuale le sfide del proprio ambiente.

Sirene, Kraken e mostri marini popolano da sempre racconti e leggende. Ma da dove nascono i mostri? A volte dall’immaginazione, altre dall’incontro con animali sconosciuti, dal ritrovamento di resti difficili da interpretare o dal tentativo di dare forma all’ignoto.
Partendo dalle curiose creature presenti nella mostra, al limite tra arte e scienza, il laboratorio ci porta a osservare con occhi diversi la straordinaria varietà delle forme viventi e a scoprire come strutture e caratteristiche degli organismi siano legate alle funzioni che svolgono e agli ambienti in cui vivono.
Poi tocca a noi: zampe, becchi, ali, pinne, corazze e altre caratteristiche possono essere combinate per progettare una nuova creatura. Ma non basta creare un mostro spettacolare: ogni scelta deve avere un senso. Quale ambiente abita? Come si muove? Come si procura il cibo? Come si difende? Un esercizio di immaginazione e progettazione biologica per dare vita a organismi che non esistono, ma che potrebbero esistere.