Dentro una foglia si nascondono più colori di quanti se ne vedano. In laboratorio andiamo a cercarli: al microscopio, dentro le cellule, e poi separandoli uno a uno su una striscia di carta. Alla fine componiamo un vassoio di frutta e verdura di tutti i colori, per scoprire che mangiare colorato non è solo bello da vedere.
La proposta nasce dalla collaborazione fra MUSE e Asuit-Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino.
Il laboratorio guida la classe alla scoperta del colore nel mondo naturale, con attenzione ai pigmenti vegetali, alla loro funzione nelle piante e al loro ruolo nell’alimentazione.
Dopo un’introduzione dialogata su che cos’è il colore e sulla differenza tra frutta e verdura in senso botanico e alimentare, gli studenti lavorano con strumenti scientifici reali.
Al microscopio ottico si osservano i pigmenti dentro le cellule di spinacio e peperone; a coppie si estraggono i pigmenti da campioni vegetali con mortaio e pestello e ne separano le componenti tramite cromatografia su carta, formulando ipotesi e confrontando i risultati tra gruppi.
L’attività si conclude con un momento applicativo: immedesimandosi in chi prepara i pasti a scuola, le studentesse e gli studenti compongono un vassoio di frutta e verdura equilibrato per colore e nutrienti.
Il percorso introduce in modo attivo i fondamenti del metodo scientifico — osservazione, ipotesi, sperimentazione, confronto — e favorisce la consapevolezza alimentare.