L’attività conduce alla scoperta degli ecosistemi d’acqua dolce, tra i più ricchi di biodiversità e al tempo stesso tra i più vulnerabili e meno tutelati. Attraverso osservazioni al microscopio, analisi dell’acqua e reperti originali, le classi esplorano il concetto di rete ecologica e comprendono come integrare monitoraggio biologico, chimico e fisico sia essenziale per tutelarne la salute.
Fiumi, torrenti e laghi ospitano ecosistemi complessi, fondamentali per la biodiversità e per il benessere dell’uomo, ma sono da sempre tra i più esposti alle trasformazioni del territorio.
L’attività permette di comprendere il valore dell’acqua dolce e le relazioni che legano i diversi organismi, dalle microscopiche diatomee ai macroinvertebrati acquatici fino ai predatori apicali, evidenziando come ogni specie contribuisca al funzionamento dell’ecosistema. Le e i partecipanti osservano organismi vivi con stereomicroscopi e diatomee al microscopio, eseguono le principali analisi chimiche dell’acqua con reagenti e analizzano reperti originali per riconoscere adattamenti e comprendere meglio il concetto di biodiversità. L’esperienza introduce ai principi del monitoraggio ambientale, mostrando come l’integrazione di parametri fisici, chimici e biologici consentano di valutare lo stato di salute delle reti idriche e di orientarne la tutela.
Svolta nei laboratori del museo, l’attività valorizza strumenti scientifici, campioni biologici e reperti naturalistici, promuovendo competenze di osservazione, interpretazione dei dati e metodo scientifico.