Il corpo di una persona adulta è composto, in media, da circa il 60% di acqua. Neonate e neonati arrivano ad una percentuale molto più alta, pari al 75-80% del peso corporeo, che diminuisce con la crescita. La mostra “Water Flow. Acqua, arte, scienza e umanità” è un’occasione straordinaria per esperienze a contatto con installazioni d’arte contemporanea visuali e sonore che affrontano il tema da molteplici punti di vista: ascolto ambientale, percezione, dialoghi e confronti, respirare, sdraiarsi a terra e rielaborare!

Per poter vivere pienamente la mostra, le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado devono, innanzitutto, sentirsi bene. Questo laboratorio inizia a contatto con una delle installazioni d’arte contemporanea visuali e sonore: il suono della pioggia, delle onde del mare o di un fiume che scorre sono esempi naturali del cosiddetto “rumore bianco”, il suono costante che unisce tutte le frequenze udibili con la stessa forza, capace di rilassare la mente, aiutare la concentrazione e di rendere l’ambiente più stabile per il cervello.
Il laboratorio propone esercizi di dialogo con alcune opere esposte, secondo il pensiero del filosofo Hans-Georg Gadamer ed esercizi grafici per creare un’installazione effimera. Se i nostri corpi sono composti, in media, per il 60% di acqua, ogni studentessa e ogni studente cerca in mostra l’opera che esprime il tipo di acqua che metaforicamente meglio la/lo rappresenta.