Educazione e piccoli segnali digitali

Sabato 28 febbraio 2026, orario 9-12 e 13-16.30, al MUSE

Il 27 febbraio verrà aperto il nuovo progetto MUSE Agorà Tech IT Easy!, dedicato all’esplorazione del nostro rapporto con lo smartphone.

Ogni giorno tocchiamo lo smartphone migliaia di volte, lo portiamo sempre con noi e ci sentiamo a disagio se non è a portata di mano. È il nostro portale personale verso ambienti digitali infiniti, un oggetto con cui abbiamo costruito un legame quasi affettivo, sempre pronto a connetterci, informarci e intrattenerci. Ma cosa succede quando lo usiamo così tanto?
Tech IT Easy! è un invito a esplorare da vicino come lo smartphone stia cambiando il nostro corpo, la nostra mente e le relazioni che costruiamo.

Nell’ambito di questo progetto MUSE organizza un incontro di formazione per docenti con Alice Avallone, ricercatrice di small data, docente e autrice. Insegna Data Humanism alla Scuola Holden e studia i comportamenti digitali quotidiani. Ha fondato BUNS ed è autrice di Dati sensibili (Damiani, 2026).

Lo smartphone è spesso il primo terreno di attrito tra adulti e adolescenti. In questo incontro di formazione viene spostato di posizione: da problema da gestire a testo culturale da leggere, da oggetto di distrazione a superficie su cui si depositano bisogni, emozioni, tentativi di regolazione e di appartenenza.

Il lavoro parte dagli small data: materiali minimi e quotidiani che attraversano lo schermo – feed, screenshot, meme, emoji, vocali, micro-gesti ripetuti ogni giorno. Non grandi numeri, ma tracce minuscole e dense di significato.

L’incontro si struttura in due momenti, uno al mattino e uno nel primo pomeriggio, entrambi con un approccio pratico e laboratoriale.
Nella prima parte il focus è sullo sguardo adulto: cosa proviamo quando vediamo una studentessa o uno studente con il telefono in mano? Quanto spesso interpretiamo prima ancora di osservare? Attraverso esercizi pratici e condivisi, i docenti lavorano sui propri automatismi, non per giudicarli ma per renderli visibili. Si impara a descrivere ciò che si vede, prima di spiegare cosa “significa”.
Durante la seconda parte si passa all’osservazione. Si approfondiscono gli insight culturali: lo schermo come spazio emotivo e identitario. A partire da situazioni quotidiane e riconoscibili, si esplora cosa si muove dietro certi comportamenti digitali: bisogno di riconoscimento, gestione dell’ansia, appartenenza, esposizione o protezione.

Grande attenzione viene dedicata ai linguaggi digitali: tono, punteggiatura, emoji, vocali per comprendere come influenzino la comunicazione e i conflitti.

Obiettivi:
– allenare uno sguardo più consapevole e meno reattivo sull’uso dello smartphone da parte di studentesse e studenti;
– imparare a distinguere tra osservazione e interpretazione, riducendo automatismi e giudizi immediati;
– riconoscere lo smartphone come spazio educativo, in cui si esprimono bisogni, emozioni e tentativi di relazione;
– comprendere come linguaggi influenzano la comunicazione e i conflitti;
– costruire domande educative capaci di tenere aperta la relazione invece di chiuderla.

Incontro formativo di 7 ore, per docenti di scuola secondaria di I e II grado, e per tutte e tutti le e i docenti interessati.

Programma:
8.45 – 9 Introduzione e benvenuto
9 – 12 Guardare prima di interpretare – relatrice Alice Avallone
12 – 13 Pausa pranzo
13 – 16 Cosa si muove dietro lo schermo – relatrice Alice Avallone
16 – 16.30 Visita all’installazione Tech IT Easy! nello spazio Agorà – a cura MUSE

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